Meditazioni

Cosa significa meditare

La meditazione è, in generale, la pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri a scopo religioso, spirituale, filosofico o semplicemente di miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche. Tale pratica, in forme differenti, è riconosciuta da molti secoli come parte integrante di tutte le principali tradizioni religiose. Nell’ambito della psicosintesi è definita uno stato della coscienza che può essere ottenuto mediante l’indirizzamento volontario della nostra attenzione verso un determinato oggetto (meditazione riflessiva) o mediante la completa assenza di pensieri (meditazione recettiva). La meditazione recettiva ha come scopo l’assenza di pensieri e permette alla mente di raggiungere un livello di “consapevolezza senza pensieri”. È un tipo di meditazione tipica di numerose filosofie e religioni orientali. Nella meditazione riflessiva l’oggetto della meditazione può essere qualsiasi cosa. In genere nella pratica vengono utilizzate visualizzazioni di oggetti fisici oppure semplicemente oggetti che riguardano il mondo interiore come emozioni o qualità, oppure immagini o testi sacri. Questo tipo di meditazione è più vicina alla cultura occidentale.Le prospettive che offre la meditazione sono innumerevoli. Così come il suo ambito non può esser confinato alla sola religiosità, ma spaziare da una visione prettamente spirituale ad una essenzialmente laica, essa favorisce relax, benessere, efficienza, serenità. La meditazione si propone come ricerca soggettiva di una verità che non può essere definita, racchiusa o circoscritta. Una verità che non è appannaggio di nessuno in particolare, ma appartiene a tutti gli esseri senzienti in quanto tali. Le radici culturali della meditazione non sono esclusivamente orientali, essa non è solo un metodo per realizzare il cosiddetto tradizionale risveglio interiore.

Chi medita frequentemente cambia progressivamente il proprio modo di relazionarsi con gli altri, migliorando il proprio carattere e la propria personalità attraverso un profondo processo di sensibilizzazione. La meditazione rende intimamente coscienti dei propri pensieri, delle parole e delle azioni, affina la concentrazione e le capacità logiche. Poco per volta “illumina” i processi e i meccanismi che governano il subconscio e conduce alla corretta interpretazione dei fatti, rivelandoli proprio per come sono, senza pregiudizi e travisamenti. Quasi tutti, sin da piccoli, veniamo incitati a mentire sistematicamente a noi stessi e a formulare false convinzioni per convenienza, per risultare graditi agli altri: una volta diventati adulti, poi, l’abitudine al pensiero distorto ci costringe a osservare la realtà nascosti da una maschera. Molto spesso, ciò che abbiamo imparato o assorbito in maniera acritica lungo gli anni rappresenta un ostacolo sul cammino della nostra evoluzione spirituale e deve essere disimparato! Siamo chiamati a decostruire la nostra vita e il castello acquisite per costruire la nostra autentica Verità personale.  
È straordinario osservare come i processi armonici della pratica meditativa, riescono a produrre tutto questo e in più profondere in noi quelle particolari intuizioni che frequentemente si dimostrano vere e proprie “rivelazioni”. Queste intuizioni, infatti, aprono sovente il passo a quel sentiero che conduce alla chiara comprensione di alcune profonde e importanti verità legate alla nostra misteriosa presenza nel mondo e alla nostra “missione individuale”. Una buona pratica meditativa induce al cambiamento radicale del meccanismo di percezione e porta con sé quella gioia che deriva dall’essersi liberati dal pensiero illusorio e ossessivo. La meditazione può “aprire la strada” e guidare chiunque lo desideri intensamente verso atteggiamenti più costruttivi e funzionali all’autorealizzazione.