Inconscio

Noi riteniamo di essere consapevoli in gran parte dei nostri processi mentali ma la verità è diversa in quanto gran parte delle attività nervose sono inconsce. Il nostro cervello lavora anche quando riteniamo di aver “staccato la spina” e gran parte dei processi mentali, dalla visione, alla memoria, alle decisioni accadono a livello inconscio. Un inconscio diverso rispetto a quello freudiano ma non per questo meno inquietante in quanto numerose funzioni mentali si verificano nostro malgrado o, più semplicemente, a nostra insaputa. Dai primi stati di formazione della mente infantile alla memoria, alle decisioni, ai desideri, alle gratificazioni, ai processi creativi, la dimensione inconscia della mente gioca un ruolo fondamentale e indica che non tutto ciò che accade nel cervello traspare all’Io.

UNA “STORIELLA” PER DESCRIVERE IL FUNZIONAMENTO DELLA LOGICA DELL’INCONSCIO
La “storiella” divertente è quella del Paiolo Bucato, raccontata da Freud nel 1905 in “Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio”, in cui la storiella viene definita come un ottimo esempio di effetto comico ottenuto lasciando libero corso alla maniera inconscia di pensare.
🔵 Si tratta di questo:
Mario e Nicola sono vicini di casa.
Mario deve travasare dei liquidi e chiede in prestito a Nicola un paiolo. Mario dopo un paio di giorni restituisce il paiolo. Il giorno dopo Nicola va a casa di Mario, tutto infuriato, e gli dice che il suo paiolo gli è stato restituito con un grosso buco che lo rende inutilizzabile. Mario si difende dall’accusa rispondendogli così:
1. quando te l’ho restituito era intatto,
2. inoltre quando me lo hai prestato era già bucato,
3. e, inoltre, il tuo paiolo non me lo hai mai prestato.
Sentendo le 3 giustificazioni, noi sorridiamo e subito pensiamo che Mario è – forse – un po’ squinternato. Infatti le 3 giustificazioni, prese insieme, non “stanno in piedi”, in quanto non solo non concordano, ma addirittura si escludono a vicenda, poiché ciascuna di esse perde valore se affiancata alle altre due. Questo se le esaminiamo nell’ambito della Logica Classica (la logica asimmetrica). Freud ci fa capire che qui, invece, siamo nell’ambito della “maniera inconscia del pensare” e cioè nell’ambito della logica simmetrica dell’inconscio, in cui l’aut-aut del modo “conscio” del pensare (asimmetrico) viene sostituito dall’“et-et” della logica simmetrica.
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