Esomeditazione

Si tratta di un tipo di meditazione basata sulle tecniche classiche di rilassamento e respirazione integrate con l’ascolto di suoni particolari che fanno riferimento alle vibrazioni prodotte da antichi Mantra e da campane ottenute con la fusione di molti metalli con tecniche particolari. Questi suoni, chiamati frequenze Divine, selettivamente hanno il potere di controllare le emozioni personali e di attivare alcuni centri energetici presenti nel nostro corpo e corrispondenti ai Chakra. Come dicevo prima la tecnica è molto antica e si faceva molta fatica a produrre frequenze stabili e pure in grado di produrre effetti concreti. Alcune persone erano in grado con la voce di emettere suoni centrati e puri e per altre frequenze, dove la voce umana difficilmente arrivava, si usavano campane e diapason rudimentali di vaie dimensioni ottenute con la fusione sapiente di molti metalli. Questi oggetti che cantano, così erano definiti, venivano costruiti da maestri che ne custodivano il segreto. Oggi con i computer, i programmi che generano frequenze precise, gli oscillatori al quarzo, e i software di editing audio, consentono di ottenere gli stessi risultati con meno fatica e con più precisione. Di contro va detto che dal punto di visto filosofico e spirituale, la difficoltà degli antichi fungeva da filtro seletivo per chi ancora non era pronto a vivere alcune esperienze. La facilità del mezzo di oggi ha escluso questo filtro, infatti è molto facile realizzare file audio molto complessi che simulano perfettamente suoni e frequenze armoniche in grado di smuovere le stesse antiche energie. Quindi mentr prima il non iniziato si scoraggiava e smetteva subito oggi può subito entrare in possesso di ciò che gli serve per provare, con il risultato che non sempre si ottengono vantaggi e equilibri: ogni cosa a suo tempo. Le frequenze che si ascoltano con la esomeditazione sono da me prodotte ed inserite in brani comuni e introducono armoniche, in spazio e tempo, tali da attivare i centri energetici in sequenza corretta e funzionale. Non esiste nessuna controindicazione ne tantomeno pericolo; al massimo ci sono dei suoni che possono risultare fastidiosi anche dopo la prima seduta. In tal caso si smette di ascoltarli e basta. Una avvertenza: per quanto sicura e priva di ogni rischio, la esomeditazione non è un gioco bensì una intensa pratica spirituale che può condurre a contatti spirituali profondi con se stessi ed anche altre entità benefiche, quindi non va eseguita come pratica di rilassamento o come gioco in salotto durante le riunioni con amici. Chi si sente di vivere questa esperienza può farlo con tutto il mio apprezzamento e appoggio ma può liberamente scegliere in qualunque momento di valutare diversamente l’esperienza condotta ed interrompere.

PRINCIPI FONDAMENTALI:

La esomeditazione consiste, dunque nell’ascolto in risonanza con alcune frequenze specifiche trattate in un modo particolare. Possiamo dire che queste frequenze in prima battuta servono a pulire non solo i nostri livelli energetici, ma anche quelli della Terra e del Cosmo, per ristabilire un perfetto accordo con i vari livelli sottili. La esomeditazione  pone in perfetta risonanza l’onda acustica cardiaca con la R. S. a 7,83 Hz. Ad esempio fare esomeditazione con Amore vuol dire emettere una serie coerente di Campi armonici , la cui oscillazione di riferimento si aggira – di nuovo – intorno ai 7,8 Hz (frequenza della terra). Essere “sfasati” rispetto al Campo Vibrazionale della Madre Terra significa porre le basi della malattia e della disarmonia comportamentale. Viceversa, la guarigione interviene quando lo sciamano o il terapeuta ristabiliscono, nell’energia sottile del paziente, un’attività cerebrale che ritorna nella condizione fondamentale (7,8 Hz), ossia negli stati mentali alfa-teta. Non a caso, gli scienziati della NASA hanno inserito, nelle navi spaziali, dei generatori di campi magnetici che pulsano a 7,8 Hz. Soltanto così, gli astronauti non manifestano più vistosi squilibri psico-fisici, determinati – nello spazio – dall’assenza della sfera energetica, presente nel nostro pianeta. Anche siti sacri, come Stonhenge, Montségur, Karnak, Tibet e Piana di Giza sono degli amplificatori delle forze geomagnetiche (ley lines) che creano Harmonia in noi e attraverso le quali, con canti sacri e teurgici, possiamo ristabilire la salute, altamente compromessa, della Madre Universale e del suo sistema vibrazionale. Possiamo immaginarci l’Universo come una Grande Arpa, in cui sono contenute tutte le note possibili di ogni dimensione. La materia è vibrazione fonica. Tutto ciò che esiste nel cosmo suona, e gli esseri viventi, presenti sulla Terra, emettono delle vibrazioni particolari, calcolabili ed osservabili. Perciò, nell’Egitto arcaico, la principale divinità Iside, sposa di Osiride, era la “Signora del Sistro”, mentre Apollo possedeva la Lira a Sette corde (giorni) ed Orfeo muoveva ogni cosa o ammansiva le fiere col suo canto e la cetra. Esiste oggi, nel campo della fisica della materia, la teoria eretica delle Supercorde, che presuppone un superspazio ad undici dimensioni. In alto, ossia nel Senza Forma, nel Senza Vento e nel Senza Tempo, vi è il Corpo Igneo, la fucina della materia incandescente, dalla quale si sprigionano i neutrini e tutte le microparticelle che, dal passato e dal futuro, conformano l’Universo visibile ed udibile: lo Spazio-Tempo. La Matrix dell’uomo materiale e del pianeta Terra, oltretutto, è uno dei tanti infiniti mondi. Pensare che esso sia il solo esistente, sarebbe come immaginare che in musica ci sia un unico accordo, un solo compositore, un solo strumento. Ma la fisica e la scienza ufficiale, finalizzate al plagio mentale, affermano proprio questo: il 5% del visibile e decodificabile con apparecchiature ad una sola banda di frequenze è l’unica dimensione possibile. Questo è un vero e proprio monoteismo scientista, ormai superato anche nel campo delle religioni. Siamo immersi in un campo oscillatorio infinito come le innumerabili armoniche musicali che si sprigionano da un unico suono di base. Di questo campo noi percepiamo solo le onde a noi più vicine. L’immensa sinfonia cosmica c’invia illimitati messaggi acustici, di cui noi ascoltiamo solo alcuni, filtrati dall’antenna ricettiva del nostro pianeta, sintonizzata solo su alcune frequenze. La nostra capacità creativa, sviluppata dal Canto armonico, ci farà sintonizzare su frequenze spirituali, smascherando senza più alcuna paura o tabù le illusioni olografiche tridimensionali della nostra fisicità, che ci induce a credere che solo ciò che è materico, che si vede, si tocca, si annusa, si gusta e si ode debba essere vero o reale. Esistono infiniti mondi di cui l’unità carbonio non sospetta neppure l’esistenza e li scoprirà una volta che sarà in grado di sintonizzarsi su altre frequenze che superano di gran lunga quelle quotidiane, fatte di “campi sterminati ove le persone non nascono, vengono coltivate”. Se tutto, nel mondo visibile ed invisibile, è vibrazione, bisogna pertanto ragionare in termini di oscillazioni e di campi di interferenza che creano ogni cosmo risuonante a molteplici livelli. Perciò nella musica sono contenuti i principi della vita, della guarigione e dell’Harmonia, della fisica moderna e, pertanto, della fisica quantistica. Tutto nell’universo vibra. Ogni campo organizzato e gli elementi che lo compongono sono in uno stato di movimento continuo, ossia in uno stato di vibrazione e ciò che noi percepiamo scaturisce dalle interferenze tra le frequenze più veloci e quelle più lente. Di queste interferenze, noi abbiamo una impressione riflessa, una sorta di risultante fonica totale di micro e macro oscillazioni, che strutturano l’universo olografico, ovvero una totalità di eventi, di cui le apparecchiature scientifiche, finalizzate alla misurazione delle quantità fisiche, rilevano solo lo specchio d’acqua di un abisso infinito. Tutto questo può essere approfondito attraverso una scienza che prende il nome di Cimatica

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