A Volte mi ritrovo a pensare se vale la pena applicare i principi espansionistici della mente proiettandosi all’interno delle sue potenzialità oppure conviene stare in un cantuccio cercando di trovare riparo dalla malvagità di questo Mondo. Mi chiedo se vale la pena sopportare il reflusso tecnologico del progresso oppure forse sarebbe meglio abbandonarsi ad esso senza riserve. In questi anni abbiamo potuto vedere come un esserino privo di vita nel senso che noi intendiamo, chiamato virus, ci ha messo in ginocchio, si a noi grandi e possenti che possiamo volare, connetterci, avere migliaia di ebook nel nostro computer e che possiamo fare un sacco di cose con una scatoletta che ci portiamo sempre dietro. Che valore abbiamo davvero se basta così poco per perderci nel nulla, per giungere alla meta della disperazione così rapidamente. Non voglio fare riferimento alla nascita di tanti lupi tra gli uomini che stanno approfittando del caos del disordine e delle opportunità che la scelta del male porta con se. Ne deduco che non siamo per niente evoluti, crediamo di esserlo solo perchè navighiamo nella tecnologia e possiamo chiamare chiunque nel mondo e fare foto da mandare agli amici, ma non è questa la vera evoluzione. Siamo primitivi dentro, nell’anima ci facciamo corrompere dalla paura e dal condizionamento e dimentichiamo il fatto che stiamo lasciando un mondo disperso nel male ai nostri figli. Siamo inferiori, malati dentro e non siamo nemmeno in grado di curarci efficacemente dalle minacce esterne. Oggi si chiama Covid 19 e e domani ?

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